Meraviglioso Perù

Machu Picchu       Harvesting in Cordiliera Negra, Peru, South America

In tanti mi parlavano di questo meraviglioso Perù, dei suoi paesaggi infiniti, della sua storia antica, della sua gente con le sue tradizioni. Ogni volta non riuscivo a prendere una decisione, rimandavo sempre. Ho deciso, parto.

2 mesi dopo mi trovo a Lima.

Atterrata è quasi sera, non riesco bene a capire il tempo, ma l’aria è calda, accogliente…non vedo l’ora di partire con l’avventura domani!

Paracas e Isole Ballestas
Si viaggio verso Paracas percorrendo la Panamericana Sud. Un itinerario che costeggia la costa peruviana, il sole che illumina l’Oceano, gli occhi che si perdono e viaggiano.

Prima  tappa alla Riserva Naturale di Paracas. Rimango stupita da questo meraviglioso spettacolo…
Ma l’emozione non finisce qui, eccomi già imbarcata per le Isole Ballestas. Il tempo non è dei migliori, ma fortunatamente il mare è abbastanza calmo…Sono pronta per avvistare questi curiosi animali: leoni marini, pinguini, otarie, pulcinelle marine e pellicani. Un’escursione a dir poco curiosa e indimenticabile!

Non mi sento molto bene. La guida mi consiglia di masticare la foglia di coca, antica tradizione del Perù usata come medicinale. Beh, devo dire che su di me ha fatto un buon effetto, la nausea post escursione sembra sia passata!

Linee Nasca e Arequipa
Prossima tappa: le Linee Nasca…sono così emozionata! La vista dall’alto è qualcosa di indescrivibile, un momento che non scorderò mai. Queste linee hanno una storia così misteriosa che le rendono molto affascinanti.
Partiamo poi per Arequipa, la città bianca, chiamata così dal colore della pietra con la quale sono costruiti gli edifici della città del suo centro storico.
Il pomeriggio libero lo dedico alla visita del museo delle Mummie o Santuario andino, dove è esposta la mummia Juanita: nota come Venera Congelata, sembra che il corpo risalga ad una bambina sui 13 anni che venne sacrificata agli Dei per placarli…

Chivay e Lago Titicaca
Da Arequipa a Chivay l’altitudine si fa sentire: beh, alla fine siamo a ben 3635 m slm. Qua si chiama “Sorochi”, il mal d’altura.
Nelle vicinanze visitiamo il Colca Canyon: è magnifico e surreale, ci si sente pienamente immersi nella natura. La vista si perde a vista d’occhio e se si è fortunati si può ammirare il Condor. Il paesaggio è veramente mozzafiato…

L’avventura continua! Navighiamo sul Lago Titicaca e visitiamo gli affascinanti villaggi galleggianti di Uros e l’Isole di Taquile.

È la volta di Cusco. La sensazione è proprio quella di trovarsi nel cuore del Perù, il tempo sembra essersi fermato alla civiltà Inca.

La cittadella di MACHU PICCHU 
Percorrendo la Valle Sacra sul trenino panoramico arriviamo finalmente al sito.
Le parole non possono descrivere pienamente la meraviglia che ti si presenta davanti. La levataccia alle 4,30 del mattino ne è valsa veramente la pena. Ci sono nubi sopra la cittadella, ma la guida ci raccomanda di non disperare. Poco dopo le nubi si alzano, il sole compare dietro le nuvole e lo spettacolo del Machu Picchu si presenta davanti ai nostri occhi. La scena è qualcosa di indescrivibile e l’emozione è forte.

Il rientro in Italia è vicino e come succede spesso, non si ha mai così tanta voglia di ritornare a casa dopo un viaggio che ti ha rubato il cuore. È proprio lì che rimarrà questo viaggio e questa esperienza. Ringrazio tutti quelli che mi hanno convinta di visitare questo splendido paese!

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